Scenari

Nei  rapporti annuali dell’OBR Campania, dati e analisi sulle trasformazioni del contesto produttivo e le dinamiche occupazionali sulle quali impattano le iniziative formative delle aziende e la partecipazione dei lavoratori ai Piani finanziati da Fondimpresa. Quest’anno viene pubblicato il secondo rapporto.

In uno scenario che spinto dall’innovazione verso quello che viene definito “Industry 4.0, la Campania,  pur confermandosi tra le prime regioni  in ordine di importanza per il contributo al PIL nazionale, risulta agli ultimi posti  per PIL pro capite. I dati sul reddito delle famiglie ancora caratterizzato dalla forte  dipendenza da trasferimenti pubblici come ammortizzatori sociali e pensioni, nonché il tasso migratorio verso le regioni del Centro Nord, specie delle persone con i titoli di studio più elevati,  non indurrebbero ad immaginare prospettive molto migliori nel breve medio periodo, ma dinamiche positive sono in atto e traspaiono dai dati disponibili che sebbene sia i più aggiornati sono comunque in ritardo rispetto al presente . Tuttavia motivi di ottimismo emergono guardando alla dinamica delle imprese e alla loro competitività che si manifesta in  tutte le scale dimensionali d’imprese; a questo si uniscono alcuni effetti di politiche industriali che hanno mirato a proteggere le poche grandi imprese manifatturiere del settore aereospaziale e dell’automotive nonché della chimica e della farmaceutica incominciano a farsi sentire e gli effetti di quelle politiche e iniziative a sostegno dell’innovazione produttiva. Si pensi ad esempio al fatturato della filiera aerospaziale che rappresenta il 22% di quello nazionale o alle buone prassi di collaborazione sviluppate tra centri di ricerca pubblici e privati, università ed imprese nei settori science based (chimica, farmaceutica, informatica). Dopo la crisi anche nelle costruzioni si sono avviati processi che hanno portato alla crescita dei segmenti maggiormente  specializzati. L’agroalimentare e l’agricoltura mostrano confortanti segni di ripresa in termini di dinamicità ed innovazione, specie negli ambiti maggiormente i connessi alla filiera turistica ed enogastronomica che rappresenta  uno  dei volani più importanti per lo sviluppo regionale . Crescono anche alcuni segmenti di filiere tradizionali quali quelle  del tessile e abbigliamento e della logistica. L’innovazione comincia ad interessare trasversalmente tutti i settori e ciò trova riscontro in  positive dinamiche dell’export nei settori tradizionali, mentre la crescita dell’export nei settori science based risulta ancora debole, benché di segno positivo e in crescita.

In questo quadro cresce significativamente il numero di aziende e lavoratori aderenti in Campania che nel 2016 è stata la regione che ha registrato il maggior incremento di adesioni, si afferma sempre più l’idea di una formazione finalizzata e di qualità. In questo quadro che ruolo hanno avuto i Piani formativi finanziati da Fondimpresa in Campania? Il più recente rapporto sviluppato dall’OBR Campania, redatto nel 2016 sui dati della formazione realizzata nel 2014/15,  fornisce alcune chiavi di lettura.

IMPATTI DI FONDIMPRESA IN CAMPANIA

Rapporto OBR 2016

Rapporto OBR 2015

Categories: Approfondimenti