Scenari

Nei  rapporti annuali dell’OBR Campania, dati e analisi sulle trasformazioni del contesto produttivo e le dinamiche occupazionali sulle quali impattano le iniziative formative delle aziende e la partecipazione dei lavoratori ai Piani finanziati da Fondimpresa. Quest’anno viene pubblicato il secondo rapporto.

Gli indicatori generali evidenziano un generale impoverimento della Campania che pur essendo la settima regione in ordine di importanza per il contributo al PIL nazionale, risulta al 17° posto per PIL pro capite. I dati sul reddito delle famiglie in cui risulta un aumento della  dipendenza da trasferimenti pubblici come ammortizzatori sociali e pensioni, nonché il tasso migratorio verso le regioni del Centro Nord, specie delle persone con i titoli di studio più elevati non inducono ad immaginare prospettive molto migliori nel breve medio periodo. Tuttavia guardando alla dinamica delle imprese e della loro competitività, gli effetti delle politiche industriali che hanno mirato a proteggere le poche grandi imprese manifatturiere del settore aereospaziale e dell’automotive nonché della chimica e della farmaceutica incominciano a farsi sentire. Si pensi ad esempio al fatturato della filiera aerospaziale che rappresenta il 22% dell’intero fatturato nazionale o alle buone prassi di collaborazione sviluppate tra centri di ricerca pubblici e privati, università ed imprese nei settori science based (chimica, farmaceutica, informatica). Dopo la crisi anche nelle costruzioni si sono avviati processi che hanno portato alla cresciat dei segmenti maggiormente  specializzati. L’agroalimentare e l’agricoltura mostrano confortanti segni di ripresa in termini di dinamicità ed innovazione, specie negli ambiti maggiormente i connessi alla filiera turistica ed enogastronomica che rappresenta  uno  dei volani più importanti per lo sviluppo regionale . Crescono anche alcuni segmenti di filiere tradizionali quali quelle  del tessile e abbigliamento e della logistica . Tutto questo trova riscontro in  positive dinamiche dell’export nei settori tradizionali, mentre la crescita dell’export nei settori science based è ancora debole, benché di segno positivo e in crescita.

In questo quadro, nel  2013, Fondimpresa ha complessivamente  raggiunto 2.011 imprese con un rapporto di 2,5 imprese formate attraverso il Conto di Sistema ad 1 formata attraverso il Conto Formazione, e sono contenuti nel secondo rapporto dell’OBR Campania. Rispetto all’anno precedente è aumentato del  50% il numero di aziende che hanno utilizzato le risorse di Fondimpresa.
Le imprese fino a 9 addetti sono il 42,3% del totale e quelle fra 10 e 49 addetti rappresentano un ulteriore 38%. La dimensione media di imprese formate rimane pertanto tendenzialmente piccola.
La formazione tramite Fondimpresa nel 2013 ha raggiunto ben 38.639 lavoratori differenti al netto delle ridondanze fra Conto di Sistema e Conto Formazione (15.543 e 24.197 lavoratori rispettivamente) con una forte prevalenza di formazione indirizzata a lavoratori a tempo indeterminato (91% circa) con i lavoratori maschi che rappresentano tre quarti dei formati totali.

IMPATTI DI FONDIMPRESA IN CAMPANIA 2015

Rapporto OBR 2015

IMPATTI DI FONDIMPRESA IN CAMPANIA 2014

Scarica il 1° Rapporto sugli impatti di Fondimpresa in Campania

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